A tu per tu con Phari

Phari 17 dic 2020

Stefano Fabbro in arte Phari, classe 1995. Viene da un piccolo paesino in provincia di Udine. Sin da bambino la musica è stata il suo primo amore; inizia a studiare pianoforte e chitarra e col tempo viene a conoscenza del mondo del djing.

A 14 anni mette le mani sulla sua prima console e da allora capisce che la musica elettronica è la sua vita; inizia a produrre le sue prime tracce, spaziando da un genere all'altro per il puro piacere di creare musica fino ad affermarsi alla musica House / Tech House / Techno. Da lì la gente inizia a conoscerlo: le prime serate in noti locali, artisti che si mettono in contatto e le aperture agli special guest.

Negli anni successivi Phari ha collaborato con tanti artisti come: Lysa Chain, Dave March, Gazz, e altri talenti e anche suonato nei mainstage assieme a: Mazare, MSFT e molti altri. Fonda “Anima”, assieme ai suoi amici e colleghi, un format dove i dj e produttori si esibiscono nei vari territori dell’Italia valorizzandone il territorio. Inoltre, ogni settimana pubblica il suo podcast “Tech My House” che va in onda ogni venerdì su una emittente della provincia e su Mixcloud


È stato difficile iniziare a fare il DJ ?

Fare il DJ non è un lavoro facile, soprattutto al giorno d'oggi che è diventato più una tendenza, dato che è diventato accessibile a tutti. Io ho avuto la fortuna di iniziare all'inizio del 2010, i locali andavano alla grande, ricordo le feste che organizzavo con altri amici dj solo per il piacere di fare una bella suonata, inoltre gli artisti rilasciavano bella musica, c’era praticamente solo musica Dance ed io potevo sbizzarrirmi con tanti dischi, suonavo dalla House alla Progressive House fino alla Techno e tanta musica Dance degli anni 90.Bei tempi!

Raccontaci un po 'di te

Sono un ragazzo molto semplice, odio la moda e mi piace essere differente, voglio essere sempre controcorrente, infatti il mio motto è “Be Different”, bello tatuato sul mio braccio. Sono un nerd e amo la musica, quindi qualunque sintetizzatore che mi passa davanti o una console io devo assolutamente toccare e giocarci. Da sempre studio la musica, ho iniziato da piccolo frequentando la scuola di musica della mia cittadina e ora mi sto per laureare in Ingegneria del Suono presso il Conservatorio di Trieste.
Da quando faccio il DJ, mi piace molto stare a contatto con le persone, mi piace la compagnia di tutti e mi piace organizzare qualunque tipo di festa; non posso fare a meno di suonare, ricordo che quando ero agli inizi mi tremavano le mani nel vedere altri miei amici suonare nei locali, perché volevo suonare pure io e poi non c’è soddisfazione più grande nel vedere la gente che balla con la propria musica.
Oltre a questo ho tanti altri progetti: faccio video, mi creo le visual per le serate, lavoro con uno staff meraviglioso all'Angolo Blu, locale di punta della Provincia di Udine, ho un podcast, Tech My House, con la quale ogni tanto viene presentato da altri dj e più importante, assieme a Lysa Chain e Dave March abbiamo messo su Anima, un progetto per valorizzare il territorio assieme al mondo dello spettacolo.

Che rapporto hai con la tua terra il Friuli ?

Il Friuli è una bellissima Terra, con gente che lavora duramente, infatti nei miei progetti sono molto determinato; da noi c’è il detto “Le cose o si fanno bene o non si fanno”; è una Terra che insegna molti valori e principi.Amo le sagre, le feste in paese che vengono organizzate in ogni paesino, si trovano persone semplici che amano stare in compagnia, e soprattutto che sia estate o inverno qui non ci si annoia mai! Non dimentichiamo, poi, che è stato il paese natale del buon Robert Miles. Quindi sì, sono molto legato!

Che emozione ti ha regalato suonare in una location così splendida come il castello di Ragogna ?

È stata una bella emozione e soprattutto una bella sfida!Quest’anno non è stato facile, passare dal suonare davanti a tante persone al suonare in una diretta o creare un dj set in una location bella, all’inizio fa davvero strano, poi ci fai l’abitudine.Organizzare questi video non è facile, abbiamo impiegato 12 ore tra il montare l’attrezzatura e registrare il set mio, di Lysa Chain e Dave March. Ci piace farli, il pubblico lo apprezza e noi siamo contenti.Sicuramente ce ne saranno altri, a breve usciranno quelli del Castello di Toppo, non vediamo l'ora!

Riguardalo ora:

Quanto ti manca suonare dal vivo ?

Uh, tantissimo. È brutto vedere la console ferma in studio. In questo 2020 ho collezionato un marea di dischi fighi, non vedo l’ora di suonarli, bisogna avere pazienza, molta.Ho avuto, per fortuna, l’occasione di poter fare qualche serata questa estate, ma è stato molto difficile e triste, tra restrizioni e distanziamenti, il pubblico preserva a stare seduto e come dargli torto?

In precedenza abbiamo intervistato e-Lisa e ci ha accennato di te, che rapporto di lavoro e amicizia vi lega?

Io e Elisa ci siamo conosciuti di persona ad una manifestazione estiva molto famosa dalle nostre parti, lei doveva esibirsi mentre io ero sul palco che parlavo con colleghi e amici. Siamo entrambi due timidoni al di fuori del palco.Mi contattò, poi, per fare una serata assieme e da lì si è instaurato un bel rapporto sia lavorativo che di amicizia.
Da quando l’ho conosciuta abbiamo fatto molte cose assieme e ci piace; abbiamo le stesse passioni e le stesse ambizioni, ci aiutiamo a vicenda e ci supportiamo continuamente. Ho molta stima di lei e sono contento dei risultati che sta ottenendo, soprattutto con il suo progetto Lysa Chain. Sicuramente la musica ci lega moltissimo ma anche il piacere di fare le cose assieme è altrettanto.

Quante canzoni non hai ancora pubblicato?

Grazie al lockdown ho prodotto tantissimo. Il non poter uscire di casa mi ha permesso di stare 24h su 24 in studio e produrre continuamente.Al momento ho pubblicato tutte le produzioni fatte quest’anno, l’ultima uscirà a breve sulla On Circle, una bellissima etichetta del Nord Est.Sono soddisfatto, vedere alla fine dell'anno tutti i risultati ottenuti, ho lavorato sodo e non potrei essere più contento di così!Ora sto lavorando alle prossime, di cui due collaborazioni con due produttori molto bravi!

Con chi vorresti collaborare di internazionale?

Fare una produzione con Mark Knight sarebbe un sogno.Ci sarebbero altri artisti ma in cima alla lista c’è lui. Amo le sue produzioni e soprattutto il suo stile. C'è la farò prima o poi :)

Qual'è la tua canzone preferita?

Odio questa domanda ahah. Non so mai cosa rispondere! La mia canzone preferita cambia di mese in mese e ne ho una per ogni momento significativo della mia vita, ma, vi dico la mia canzone preferita in assoluto da anni e anni: Eiffel 65 - Voglia di Dance All Night. Sono molto legato a questa canzone.

Ti Auguriamo buone feste e un felice anno nuovo!

Un augurio di buone feste a tutti i lettori! Come dice il mio professore di Storia della Musica “Ascoltate tanta musica che fa bene e vi tiene su con il morale!"
Grazie a OWO Sound per questa intervista! Ciao!

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